ESTA Europa: a breve?

La sensazione di insicurezza che regna in Europa ha recentemente spinto i membri della commissione per le libertà civili del Parlamento Europeo ad adottare un nuovo sistema di controllo dei passeggeri. Queste nuove misure sono auspicate da tempo da Germania e Francia e si ispirano direttamente all’ESTA americana e a quella canadese.

ETIAS: l’ESTA europea

L’ETIAS, acronimo di EU Travel Information and Authorisation System (in italiano, Sistema d’informazione e autorizzazione al viaggio per l’Unione Europea), è una nuova formalità che sarà obbligatoria a partire dal 2020. Come l’ESTA per gli Stati Uniti, l’ETIAS non è un visto ma una procedura di autorizzazione di viaggio per circolare liberamente all’interno dello spazio Schengen. Ecco alcune caratteristiche in comune:

Alcune differenze sono:

ESTA europea: a chi si rivolge?

L’ETIAS è destinata ai cittadini dei paesi che non hanno bisogno di visto per viaggiare all’interno dell’area Schengen, cioè:

AlbaniaAndorraAntigua e BarbudaArgentinaAustralia
BahamasBarbadosBosnia-ErzegovinaBrasileBrunei
CanadaCileColombiaCorea del SudCosta Rica
DominicaEl SalvadorGiapponeGrenadaGuatemala
HondurasHong KongInghilterraIsole MarshallIsole Salomone
IsraeleKiribatiMacaoMacedoniaMalesia
MauritiusMessicoMicronesiaMoldaviaMontenegro
Nuova ZelandaNicaraguaPalauPanamaParaguay
PeruSaint Kitts e NevisSaint LuciaSaint Vincent e GrenadineSamoa
SerbiaSeychellesSingaporeTaiwanTimor Est
TongaTrinidad e TobagoTuvaluUruguayVanuatu
Venezuela

L’ESTA nella sua versione europea, obbligherà quindi i viaggiatori a dichiarare il loro soggiorno alle autorità europee se desiderano entrare in uno (o attraverso) dei seguenti paesi Schengen:

 Austria Belgio Danimarca Estonia
 Finlandia Francia Germania Grecia
 Islanda Italia Lettonia Liechtenstein
 Lituania Lussemburgo Malta Norvegia
 Paesi Bassi Polonia Portogallo Slovacchia
 Slovenia Spagna Svezia Svizzera
Repubblica Ceca Ungheria